dog

Nel 2015 sono andato a Essen dal Prof. Walz, per imparare la tecnica di surrenectomia retroperitoneoscopica posteriore. Avevo sempre eseguito la surrenectomia laparoscopica per via anteriore transaddominale, ma quando ho potuto vedere la tecnica retroperitoneoscopica ne sono stato affascinato.

Il motivo per cui vale la pena passare dalla regione lombare non è il migliore risultato estetico, e nemmeno il minore dolore postoperatorio (che sono comunque ottimi per il paziente).

La vera ragione è anatomica: per via posteriore si legano per prime le arterie. Una volta legate le arterie, il surrene è devascolarizzato: può essere maneggiato in sicurezza e mobilizzato per raggiungere e legare la vena (e una eventuale vena accessoria).

Per via anteriore si esegue prima la manovra più rischiosa: si punta per prima cosa alla vena e, se qualcosa va storto, il surrene è ancora iniettato di sangue.

Tutto questo è ancora più importante se si opera per feocromocitoma: manipolare un surrene devascolarizzato è più sicuro.

Da allora, applicando la tecnica retroperitoneoscopica, ho potuto verificare queste considerazioni pubblicandole infine su Surgical Endoscopy, in un articolo multimediale.

Ho inoltre applicato la tecnica retroperitoneoscopica nella recidiva di feocromocitoma: il mio lavoro è reperibile su WebSurg, l’università online dell’IRCAD di Strasburgo.

Cambiare punto di vista permette di apprezzare meglio tutti i dettagli del quadro, e l’opera nella sua interezza.

Comments are closed

DR. MARCO LOTTI

Professionista in Chirurgia Generale e Oncologica, Laparoscopia, Chirurgia Robotica.

E’ un Chirurgo che vanta 30 anni di esperienza sul campo, con migliaia di Pazienti seguiti e curati presso alcuni tra i migliori Ospedali della Lombardia.

Autore di numerose opere didattiche e tecniche chirurgiche innovative, unisce competenze avanzate di Chirurgia Generale, Chirurgia Laparoscopica e Mininvasiva, Chirurgia Oncologica maggiore e Chirurgia d’Urgenza e del Trauma.

E’ Chirurgo Tutor per la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell’Università degli Studi di Milano, e ha svolto attività di tutoraggio nei Corsi Master di Chirurgia Laparoscopica presso l’Aesculapium di Tuttlingen (Germania).

Nel 2025 a Palazzo Montecitorio è stato insignito del Premio “Geppino Micheletti”, istituito per celebrare “alte virtù professionali e d’animo, l’abnegazione, il senso del dovere, la dedizione e il coraggio nella professione medica”.

Laureatosi nel 1995 presso l’Università degli Studi di Milano e formatosi presso la Chirurgia Generale dell’Ospedale San Paolo di Milano, ha conseguito nel 2000 la Specializzazione in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso.

Dal 1994 al 1999 ha lavorato presso la Chirurgia Generale dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dedicandosi alla Chirurgia Oncologica del distretto gastroenterico in ambito multidisciplinare e partecipando come membro del Comitato Tecnico Scientifico a studi di prevenzione dei tumori del colon-retto.

Ha svolto inoltre attività di cure continuative domiciliari per i malati inguaribili di tumore presso l’Associazione VIDAS di Milano, dedicandosi a tutte le necessità che le persone con tumore incontrano durante la loro vita.

Nel 1999 si è trasferito a Bergamo presso la Chirurgia Generale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, dove si è perfezionato in Chirurgia Laparoscopica e Mininvasiva con il Dr. Lorenzo Novellino, pioniere della Chirurgia Laparoscopica italiana.

Presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha avviato nel 2010 il Programma di Chirurgia Oncologica del Peritoneo, diventando referente per le Unità di Ginecologia e Ostetricia e di Urologia.

Dal 2014 al 2020 è stato Responsabile dell’Unità di Chirurgia Oncologica Avanzata, promuovendo tecniche laparoscopiche innovative nella chirurgia dei tumori e introducendo nuovi interventi di Chirurgia Endocrina Oncologica.

Presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è stato membro del Trauma Team e della COVID Unit, svolgendo attività clinica e di ricerca sulle complicanze addominali dell’infezione da SARS-CoV2.

Nell’ottobre 2020 è rientrato a Milano, presso l’Ospedale Fatebenefratelli, dove attualmente è Direttore f.f. della Divisione di Chirurgia Generale e Responsabile dell’Unità Semplice di Chirurgia Laparoscopica Mini-invasiva.

Sede Lavorativa

UOC Chirurgia Generale

Ospedale Fatebenefratelli

Piazzale Principessa Clotilde 3
20121 Milano (MI)

Centralino 02 63631
Sito Web Aziendale
Chirurgia Generale Fatebenefratelli

Visite in Libera Professione

Numero Verde 800 890 890 dal lunedì al sabato (escluso i festivi) dalle 8:00 al 20:00

YouTube
LinkedIn
Share