Quali opzioni per il trattamento chirurgico?

I tumori del surrene sono noduli che si sviluppano nelle ghiandole surrenali, due piccoli organi situati sopra i reni. Nella stragrande maggioranza dei casi, oltre il 90%, si tratta di formazioni benigne che non si trasformano in cancro. Il trattamento dipende principalmente dalla natura del tumore, dalle sue dimensioni e dalla sua capacità di produrre ormoni in eccesso.


Cosa sono i tumori del surrene?

Le ghiandole surrenali producono ormoni vitali per regolare la pressione, il metabolismo e la risposta allo stress. Quando si forma un tumore, questo viene classificato secondo due criteri fondamentali:

Tumori Benigni vs Maligni: Gli adenomi sono benigni, molto comuni e spesso innocui. I carcinomi corticosurrenalici sono invece i tumori maligni primitivi, ma risultano estremamente rari.

Funzionanti (Secernenti) vs Non Funzionanti: I tumori “funzionanti” producono ormoni in eccesso, causando sintomi specifici (es. forte ipertensione, aumento di peso, diabete). I “non funzionanti” non producono ormoni e spesso rimangono del tutto silenziosi.

Molte di queste masse vengono scoperte per puro caso durante una TAC o un’ecografia eseguita per altri motivi (es. calcoli o mal di stomaco); in questi casi i medici parlano di incidentalomi surrenalici.


Come si trattano: le opzioni


Il percorso di cura non è uguale per tutti, ma viene personalizzato da un team multidisciplinare (che include l’endocrinologo e il chirurgo) in base agli esami del sangue, delle urine e alla radiologia.


1. Osservazione e monitoraggio nel tempo

Se il tumore è un adenoma benigno, non produce ormoni ed è di piccole dimensioni (in genere sotto i 3-4 centimetri), può non essere necessario asportarlo. Il medico prescriverà semplicemente dei controlli periodici nel tempo tramite esami del sangue e TAC/Risonanza per verificare che la massa resti stabile.


2. Chirurgia (Surrenectomia)

L’asportazione chirurgica della ghiandola surrenale è la terapia definitiva ed è necessaria se il tumore produce troppi ormoni, se è grande o se vi è il sospetto che sia maligno.

Laparoscopia: Nella maggior parte dei casi si usa questa tecnica mininvasiva, eseguendo piccoli tagli sull’addome. Permette un recupero rapido e meno dolore dopo l’intervento.

Chirurgia a cielo aperto: Riservata a tumori molto grandi o con forte sospetto di malignità, per garantire una rimozione sicura e completa.


3. Terapia medica e farmacologica

I farmaci vengono impiegati in diverse situazioni cliniche:

Prima dell’intervento: Per bloccare l’effetto degli ormoni in eccesso (ad esempio nel feocromocitoma, un tumore che causa picchi pericolosi di pressione alta) e rendere l’operazione sicura.

In caso di tumore maligno: Si utilizzano farmaci specifici ed eventualmente protocolli di chemioterapia o radioterapia se la malattia è in stadio avanzato.

Quale tecnica per eseguire l’intervento?


La mia tecnica preferita è la Surrenectomia Retroperitoneoscopica Posteriore.
Questa tecnica, che ho imparato in Germania, permette di asportare il surrene attraverso tre piccole incisioni sulla schiena. Permette di evitare di toccare o spostare gli organi della cavità addominale, evitando contaminazione, riducendo il dolore postoperatorio e permettendo un più rapido recupero. L’indicazione va valutata in base alle dimensioni e alle caratteristiche del tumore.


YouTube
LinkedIn
Share