Cos’è e come si tratta
Un’ernia inguinale si verifica quando una piccola porzione di intestino o di grasso fuoriesce attraverso un punto di debolezza della parete dell’addome, nella zona dell’inguine. Infatti, questo difetto crea una sorta di “porta aperta” che causa un rigonfiamento visibile e, spesso, una sensazione di fastidio, peso o dolore.
Pertanto, nella zona del difetto della parete addominale i muscoli non riescono più a contenere gli organi interni. Per questo motivo, l’ernia non può guarire da sola e l’unico modo per risolverla definitivamente è un intervento chirurgico di riparazione.
Come si opera l’ernia inguinale
L’obiettivo dell’operazione è semplice: rimettere il tessuto fuoriuscito al suo posto (all’interno dell’addome) e chiudere il punto debole per evitare che il problema si ripresenti. Oggi questo rinforzo viene eseguito applicando una protesi, comunemente chiamata rete, realizzata in materiale sintetico biocompatibile che si integra perfettamente con i tessuti del corpo.
Esistono due tecniche principali per eseguire questo intervento:
Chirurgia a “cielo aperto” (Tecnica Tradizionale)
- Come funziona: Il chirurgo esegue un’unica incisione cutanea di pochi centimetri direttamente sopra la zona dell’inguine.
- Procedura: Attraverso questa apertura, il medico spinge delicatamente l’ernia all’interno dell’addome e posiziona la rete di rinforzo sopra il difetto muscolare.
- Anestesia: Si esegue molto spesso in anestesia locale associata a una leggera sedazione, oppure in anestesia periferica (spinale).
- Per chi è indicata: è indicata per ernie di piccole e medie dimensioni, non complicate.
Chirurgia Laparoscopica o Robotica (Mininvasiva)
- Come funziona: Invece di un’unica grande incisione, il chirurgo pratica 3 piccoli fori (da 5 a 10 millimetri) sull’addome.
- Procedura: Attraverso uno dei fori inserisce una minuscola telecamera, mentre dagli altri introduce gli strumenti per posizionare la rete di rinforzo dall’interno della cavità addominale.
- Anestesia: Questa tecnica richiede sempre l’anestesia generale.
- Per chi è indicata: è indicata per ernie voluminose, recidive, bilaterali.
Cosa aspettarsi dopo l’intervento
L’operazione per l’ernia inguinale è ormai di routine e, nella maggior parte dei casi, si esegue in regime di Day Surgery (si entra la mattina e si torna a casa il giorno stesso o il giorno successivo).
- Dolore: È normale avvertire un fastidio o un dolore locale nei primi giorni, facilmente gestibile con i comuni antidolorifici prescritti dal medico.
- Movimento: Il paziente viene stimolato a camminare già poche ore dopo l’intervento per favorire la circolazione.
- Riposo: Sarà necessario evitare sforzi fisici intensi, sport e il sollevamento di pesi (superiori a 5 kg) per circa 3-4 settimane, per dare il tempo alla rete di fissarsi saldamente.